"Il soldato, in quanto tale, si trova al servizio della Nazione ed è estraneo a ideologie ed impegni di parte; i sentimenti che lo muovono sono l'amor di Patria, l'attaccamento alla bandiera, il culto della tradizione, lo spirito di corpo, la dignità personale. Nella superiore vita morale implicita nella sua disciplina e nella sua abnegazione egli sente la Patria come l'unità, costante nel tempo e nello spazio, da cui procede ogni esistenza individuale, e ad essa si consacra..." Gino Birindelli

La Benemerita ne compie 207 ...

 

 

Di ritorno a Torino con la Restaurazione, Vittorio Emanuele I inizio a fare progetti per rendere al capoluogo il suo precedente splendore; solo un dettaglio gli faceva rimpiangere i Francesi: la tutela dell’ ordine pubblico.
Ispirandosi al modello della gendarmerie d’ oltralpe, quindi, il 13 luglio 1814 il sovrano fondò l’arma dei Carabinieri, ma dove alloggiare il corpo appena nato? Quasi tutti i palazzi erano stati occupati dagli invasori, che spesso ne avevano fatto scempio, sostituendo bordelli a conventi e ospedali militari a saloni di rappresentanza.
Uno di quelli meno rivoluzionati era l’antica sede del Collegio delle Provincie, in piazza Carlina, che nel corso della sua storia ne aveva già viste di cotte e di crude: in origine era stata l’abitazione di un medico, poi Carlo Emanuele III vi aveva installato la struttura per avviare allo studio i giovani delle classi povere, istituzione ampliata dal successore Vittorio Amedeo III in collaborazione con l’architetto Vittone, che aveva reso l’edificio più spazioso al fine di accogliere un maggior numero di allievi.
 
La Benemerita

Per la prima volta, il 24 giugno 1864, in una relazione ufficiale che la Commissione Affari interni della Camera invia al Governo, viene usato il termine "Benemerita" per indicare l'Arma dei Carabinieri. Il titolo, che entrerà nell'uso comune soprattutto grazie alla riconoscenza popolare, accompagnerà l'Istituzione per tutta la sua vita.
 
 ... "L'interesse che tutti prendono perché l'Arma dei Carabinieri Reali (parte eletta dell'esercito) proceda di bene in meglio è in ragione appunto del pregio in cui essa è tenuta e degli indefessi e segnalati servigi che la rendono dovunque veramente benemerita del Paese".

Le origini

Ecco tutto quello che dicevano le Regie Patenti

La promulgazione delle Regie Patenti del 13 luglio 1814, segnò la nascita dei Carabinieri. Le patenti costituivano un atto ufficiale con il quale si dava formalmente il via a progetti di particolare rilievo per lo Stato e si stabilivano compiti e competenze per il progetto in questione.

Il preambolo dello storico documento, che ci siamo preoccupati di aggiornare nel frasario. esprime in modo sufficientemente chiaro e intelligibile le circostanze della nascita del Corpo dei Carabinieri Reali.

«Per ristabilire ed assicurare il buon ordine, e la pubblica tranquillità, che le passate disgustose vicende hanno non poco turbata a danno dei buoni e fedeli Nostri sudditi, abbiamo riconosciuto che sia necessario mettere in atto tutti quei mezzi, che possono essere confacenti per scoprire e sottoporre al rigore della Legge i malviventi ed i male intenzionati, e per prevenire le perniciose conseguenze, che da simili soggetti, sempre odiosi alla Società, possono derivare a danno dei privati cittadini, e dello Stato. Abbiamo già a questo fine dato le Nostre disposizioni per stabilire una direzione generale di Buon Governo, specialmente incaricata di vigilare al mantenimento della sicurezza pubblica e privata, e di affrontare quei disordini, che potrebbero turbarla. E per avere i mezzi più pronti ed adatti allo scopo prefisso con una forza ben distribuita.

Abbiamo pure ordinato la formazione (che si sta compiendo) di un Corpo di militari, distinti per buona condotta e saggezza, chiamati col nome di Corpo dei Carabinieri Reali. Essi avranno le speciali prerogative, attribuzioni, ed incombenze finalizzate allo scopo di contribuire sempre più alla maggiore prosperità dello Stato, che non può essere disgiunta dalla protezione e difesa dei buoni e fedeli Sudditi nostri, e dalla punizione dei colpevoli». Tra gli articoli che segneranno profondamente la natura dell'istituzione per i secoli successivi vanno anche citati

  • l'articolo 6: «Le deposizioni dei Nostri carabinieri Reali avranno la stessa forza delle deposizioni dei testimoni»;
  • l'articolo 11: «I carabinieri Reali non potranno essere distolti dalle Autorità Civili o Militari dall'esercizio delle loro funzioni, salvo in circostanze di urgente necessità, nel qual caso dovrà essere inviata al Comandante del Posto una motivata richiesta scritta, cui lo stesso Comandante dovrà aderire»;
  • l'articolo 12: «Il Corpo dei Carabinieri Reali sarà considerato nell'Armata il primo fra gli altri, dopo le Guardie del Corpo».

Ampie competenze - Quello che si configura nelle Regie Patenti del 13 luglio 1814 é dunque un corpo di élite, con ampie competenze in materia di ordine pubblico, la cui funzione di protezione della stabilità interna è considerata talmente importante da venir solo dopo la salvaguardia della persona del sovrano stesso. Questa posizione di preminenza dell'Arma verrà riconfermata in tutti i regimi successivi, fatta eccezione per quello fascista che istituì (ma senza troppo successo, va precisato) un contraltare nella Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN).

Nei primi dell'agosto 1814 veniva emanato l'apposito "Regolamento per l'istituzione del Corpo", in cui sono fissati e specificati molti ruoli già delineati negli studi preparatori di giugno.

Sempre in quei giorni (3 agosto) una Lettera Patente nomina Presidente Capo di Buon Governo il Generale d'Armata Giuseppe Thaon di Revel di Sant'Andrea, il quale è contemporaneamente Governatore della città, cittadella e provincia di Torino. In quanto Presidente del Buon Governo, il Thaon di Revel è da considerare anche il primo comandante generale del corpo. Sei giorni dopo, insieme alla nomina del "Signor Conte Provana di Bussolino, colonnello comandante d'esso Corpo" con l'incarico di procedere alla formazione del medesimo ed all'assegnazione degli incarichi, la Determinazione sovrana (9 agosto) stabilisce l'articolazione del Corpo in carabinieri a cavallo e carabinieri a piedi, nonché i lineamenti generali della divisa.

Organico iniziale - La forza con cui i carabinieri cominciano ad operare é di 27 ufficiali e 776 tra sottufficiali e truppa (che allora venivano chiamati Bass'uffiziali e bassa forza). Più precisamente gli ufficiali comprendono: un colonnello con il suo aiutante maggiore, quattro capitani, dieci luogotenenti (i nostri attuali tenenti), dieci sottotenenti ed un quartiermastro. Quest'ultimo aveva funzioni logistico-amministrative e si occupava, fra le altre cose, di vitto, casermaggio e assegni. I sottufficiali erano: quattro marescialli d'alloggio a piedi e tredici a cavallo, cinquantuno brigadieri a piedi e sessantanove a Cavallo ed infine 277 carabinieri a piedi e 367 a cavallo. Il maggiore costo della forza montata rispetto a quella appiedata era compensato dalla superiore mobilità e dal maggiore raggio di azione e controllo. Non dobbiamo dimenticare che un uomo a piedi non supera una velocità media di cinque chilometri orari.

Dodici Divisioni - Il Corpo venne articolato in Divisioni (corrispondenti agli attuali gruppi territoriali), una per provincia e comandata da un capitano. Ne furono previste dodici, ma quelle costituite immediatamente furono soltanto sei: Torino, Savoia, Cuneo, Alessandria, Nizza e Novara. Ogni divisione aveva sotto di sé una serie di Luogotenenze, guidate da un luogotenente o da un sottotenente.

La caserma dei Carabinieri


 
Con la Rivoluzione Francese, gli ospiti furono rimandati tutti a casa e, nel novembre del 1792, il convitto venne chiuso. Quando l’esercito napoleonico giunse a Torino, lo trasformò in caserma per gli alti comandi e lo chiamò Pritanèo Imperiale: dalle sue finestre gli ufficiali potevano assistere al lavoro della ghigliottina senza temere i malumori del popolo.
Vittorio Emanuele I, quindi, non dovette eseguire eccessivi lavori di ristrutturazione per installarvi i Reali Carabinieri, che ne presero possesso fin dalla loro fondazione. La caserma venne intitolata, in seguito, a Chiaffredo Bergia che, entrato ventenne nell’arma, combatté valorosamente il brigantaggio meridionale (con buona pace dei neoborbonici): non è chiaro il motivo di tanto onore, dal momento che morì di polmonite.
Ancora oggi, a distanza di due secoli, la Caserma Bergia ospita il comando Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta.
 
Virgo fidelis
 
"Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d'Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore! Tu che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice con il titolo di "Virgo Fidelis". Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra. Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra! E da un capo all'altro d'Italia suscita in ognuno di noi l'entusiasmo di testimoniare, con la fedeltà fino alla morte l'amore a Dio e ai fratelli italiani. E così sia!"
 
 
Organizzazione attuale


Organizzazione centrale

  • Comandante generale, carica triennale ricoperta da un generale di corpo d'armata
  • Vice comandante generale, incarico annuale ricoperto dal generale di corpo d'armata (il più anziano), gestisce l'Ufficio storico e il Museo storico
  • Capo di stato maggiore, incarico ricoperto da un generale di corpo d'armata o di divisione, è supportato da: I Reparto organizzazione delle forze, II Impiego delle forze, III Telematica, IV Sostegno logistico delle forze, V Relazione esterne e comunicazione, VI Pianificazione, programmazione, bilancio e controllo; Reparto autonomo; Direzione sanità; Direzione amministrazione
  • Sottocapo di stato maggiore, incarico ricoperto da un generale di divisione; ha alle dipendenze il Centro nazionale di selezione e reclutamento (CNSR) e il Centro nazionale amministrativo (CNA)

Organizzazione addestrativa

Con a capo il Comando delle Scuole dell'Arma, dipendono:

  • Scuola Ufficiali (a Roma per il triennio accademico dei tenenti)
  • Scuola Marescialli e Brigadieri (a Firenze per il triennio accademico dei marescialli; a Velletri per l'anno accademico dei brigadieri)
  • Legione Allievi (con scuole a Torino, Roma, Campobasso, Iglesias, Reggio Calabria, Taranto dal 2020)
  • Scuola Forestale Carabinieri di Cittaducale (Rieti)
  • Scuola carabinieri di perfezionamento al tiro (Roma)
  • Istituto superiore di tecniche investigative (Velletri)
  • Centro di psicologia applicata per la formazione (Roma)
  • Centro lingue estere (Roma)
  • Centro Sportivo Carabinieri
  • Centro subacquei dell'Arma dei Carabinieri

Organizzazione territoriale

  • Comandi Interregionali (a Padova, Milano, Roma, Napoli, Messina)
  • Comandi Legione (a Torino, Milano, Genova, Bolzano, Padova, Udine, Bologna, Firenze, Perugia, Ancona, Chieti, Roma, Napoli, Cagliari, Bari, Potenza, Catanzaro, Palermo)
  • Comandi Provinciali (in 104 capoluoghi di provincia)
  • Gruppi (Aosta, Roma, Ostia, Frascati, Milano, Napoli, Rho, Castello di Cisterna, Aversa, Palermo, Monreale, Locri, Torre Annunziata, Gioia Tauro, Lamezia Terme).
  • Reparti territoriali (Mondragone, Olbia, Gela, Nocera Inferiore, Aprilia)
  • Comandi Compagnia
  • Comandi Tenenza (nei comuni con elevato numero di abitanti, fino a 25 mila)
  • Comandi Stazione (coincidono con il territorio di uno o più comuni)
  • Posti fissi (Ambra, Pergusa, San Felice Circeo a mare, Venezia-piazzale Roma)
  • Posti carabinieri (località di minore impegno operativo)

Operano, inoltre, con dipendenza dai rispettivi vice comandanti di Legione:

  • Squadrone eliportato carabinieri cacciatori "Calabria" a Vibo Valentia
  • Squadrone eliportato carabinieri cacciatori "Sicilia" nella base militare di Sigonella
  • Squadrone eliportato carabinieri cacciatori "Sardegna" ad Abbasanta
  • Squadrone eliportato carabinieri cacciatori "Puglia" a San Giovanni Rotondo
  • Centro Cinofili a Firenze con nuclei cinofili presenti in altre città d'Italia
Nel 2016 vengono istituite le aliquote di primo intervento, dette API, inquadrate nei Nuclei Radiomobile delle grandi città, per fronteggiare eventuali episodi di terrorismo con modus operandi simile a quello degli Attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Le "API", similarmente alle Squadre operative di supporto, hanno il compito di prevenire o contenere atti di terrorismo in attesa dell'intervento del Gruppo Intervento Speciale o reparti speciali di altre forze di polizia.

    Organizzazione mobile e speciale

    Il Comando unità mobili e specializzate "Palidoro" è posto al vertice di questa organizzazione dalla quale dipendono:

    • Divisione unità mobili, a sua volta articolata in:
      • 1ª Brigata mobile (Roma) alle cui dipendenze sono posti 7 Reggimenti (Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli, Bari, Palermo), 5 Battaglioni (Genova, Firenze, Venezia-Mestre, Vibo Valentia, Cagliari), il 4º Reggimento a Cavallo (Roma); dal 2000, presso le sedi dei reggimenti e dei battaglioni, sono istituite le Compagnia di intervento operativo al fine di disporre di adeguati contingenti di rinforzo per consentire ai comandi territoriali di attuare servizi di controllo straordinario del territorio, al fine di risolvere criticità emergenti della situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica in specifiche aree del territorio nazionale, di volta in volta individuate. Le Compagnie d'intervento operativo, per il periodo delle operazioni e per il compito attribuito, sono collocate alle dipendenze del comandante della legione carabinieri competente sulle aree d'intervento.
      • 2ª Brigata mobile (Livorno) che sovrintende al 7º Reggimento Trentino-Alto Adige (Laives), al 13º Reggimento Friuli-Venezia Giulia (Gorizia), al 1º Reggimento Paracadutisti Tuscania (Livorno), al Gruppo di intervento speciale (GIS).
    • Divisione Unità Specializzate dalla quale dipendono i comandi: Tutela patrimonio culturale (salvaguardia il patrimonio archeologico, artistico e storico nazionale), Banca d'Italia (vigilanza sedi centrali e periferiche dell'istituto), Antifalsificazione monetaria (repressione del falso nummario), Tutela della salute (prevenzione e contrasto degli illeciti in materia di sanità, igiene e sofisticazioni alimentari), Tutela del lavoro (tutela del lavoro in tutte le sue forme, reprimendo gli abusi e contrastando quello irregolare) Raggruppamento Aeromobili (aereo ed elicotteri); Raggruppamento Investigazioni scientifiche (con i reparti investigazioni scientifiche, RIS, di Parma, Roma, Cagliari, Messina).
    • Raggruppamento Operativo Speciale - ROS (Roma e sezioni anticrimine in alcune città del territorio nazionale)
    • Comando ministero affari esteri (vigilanza presso l'omonimo Ministero della capitale e le rappresentanze diplomatiche italiane all'estero)
    • Centro di Eccellenza per le Stability Police Units - CoESPU (Vicenza).

    Nel 2016 vengono istituite le Squadre operative di supporto - S.O.S., inquadrate nei reggimenti facenti parte della Divisione unità mobili carabinieri, per fronteggiare eventuali episodi di terrorismo con modus operandi simile a quello degli Attentati di Parigi del 13 novembre 2015. Le SOS, similarmente alle Aliquote di primo intervento hanno il compito di prevenire o contenere atti di terrorismo in attesa dell'intervento del Gruppo Intervento Speciale o di reparti di forze speciali di altre forze di polizia.

    Organizzazione forestale, ambientale e agroalimentare

    Istituita il 1º gennaio 2017, al vertice vi è posto il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dal quale dipendono:

    • Comando tutela forestale, costituito da:
      • 14 comandi Regione CC Forestali (Torino, Milano, Padova, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Ancona, Roma, L'Aquila, Napoli, Bari, Potenza, Reggio Calabria);
      • 83 Gruppi CC Forestali;
      • 960 Stazioni CC Forestali;
    • Comando tutela biodiversità e parchi, articolato su:
      • Raggruppamento CC biodiversità con 28 Reparti CC biodiversità, 3 Centri nazionali biodiversità;
      • Raggruppamento CC Parchi, con 20 Reparti CC Parco, 3 Distaccamenti CC Parco, 148 Stazioni CC;
      • Raggruppamento CC CITES articolato su 35 Nuclei CC CITES da cui dipendono 11 Distaccamenti CC CITES;
    • Comando tutela ambientale, con::
      • 12 Reparti tutela ambientale,
      • 31 Nuclei operativi ecologici;
    • Comando tutela agroalimentare, con:
      • 1 Reparto di coordinamento operativo
      • 5 Nuclei anti-frode comunitaria.

    Reparti e unità per esigenze specifiche

    • Reggimento Corazzieri
    • Reparto Presidenza della Repubblica
    • Comandi presso: Senato della Repubblica, Camera dei deputati, Corte Costituzionale, Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, Corte dei conti
    • Banda musicale

    Sono operativi, altresì, comandi che svolgono compiti di polizia militare e di sicurezza in favore di:

  • Organismi militari alleati e multinazionali aventi sede in Italia:
    • Nato,
    • Setaf,
    • Jfc South,
    • CoESPU,
    • EuroGendFor,
    • Qgc Case
  • Forze Armate italiane:
    • Stato Maggiore della Difesa e dipendente Raggruppamento Unità Difesa;
    • Esercito Italiano
    • Aeronautica Militare
    • Marina Militare
  • magistratura militare

Compiti istituzionali

Ai sensi del D. Lgs. 5 ottobre 2000, n. 297, l'Arma ha una duplice natura: di forza armata e di forza di polizia. Per le due funzioni dipende, rispettivamente, dal capo di stato maggiore della difesa e dal Ministero dell'interno. È quindi un Corpo militare di polizia (gendarmeria) a competenza generale ed in servizio permanente di pubblica sicurezza, dipendente dal comandante generale e dal capo di stato maggiore della difesa. In ragione della sua peculiare connotazione di forza di polizia ad ordinamento militare e competenza generale, le sono affidati numerosi compiti. I compiti e le competenze, oltre che dal D.Lgs di riordino, sono affermati dal codice dell'ordinamento militare:

  • compiti militari: concorre alla difesa integrata del territorio nazionale. Il concorso è definito, in accordo con il comandante generale dell'Arma, dai capi di stato maggiore di forza armata, responsabili dell'approntamento e dell'impiego dei rispettivi dispositivi di difesa; partecipa alle operazioni militari in Italia e all'estero sulla base della pianificazione d'impiego delle forze armate stabilita dal capo di stato maggiore della difesa;
    • sicurezza militare: esercizio esclusivo delle funzioni di organo di sicurezza per l'Esercito, per la Marina Militare e per l'Aeronautica Militare, ai sensi del codice penale militare di guerra e di pace;
    • polizia giudiziaria militare: sicurezza delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all'estero, ivi compresa quella degli uffici degli addetti militari; assistenza ai comandi e alle unità militari impegnati in attività istituzionali nel territorio nazionale, concorso al servizio di mobilitazione; abilitazioni di sicurezza: "L'Arma dei Carabinieri fornisce all'autorità individuata dal Presidente del Consiglio dei ministri nell'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 1 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, elementi informativi necessari per il rilascio delle abilitazioni di sicurezza agli appartenenti alle Forze armate, al personale civile dell'amministrazione della difesa, nonché alle persone fisiche e giuridiche per lo svolgimento di attività produttive attinenti alla sicurezza militare dello stato".
    • compiti di polizia militare: svolge in esclusiva per l'Esercito, la Marina e l'Aeronautica la funzione di polizia militare, compresa quella investigativa, sia in Italia che nelle missioni militari all'estero; esercizio esclusivo di polizia alle dipendenze degli organi della giustizia militare; operazioni di polizia militare all'estero, sulla base di accordi e mandati internazionali; concorso alla ricostituzione dei corpi di polizia locali nelle aree di presenza delle forze armate in missioni di supporto alla pace;
  • compiti di polizia (artt. 159 e 161 del D. Lgs. n. 66/2010): esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria e di sicurezza pubblica; mantenimento dell'ordine pubblico e della sicurezza; quale struttura operativa nazionale di protezione civile, assicurazione della continuità del servizio di istituto nelle aree colpite dalle pubbliche calamità, concorrendo a prestare soccorso alle popolazioni interessate agli eventi calamitosi.
  • compiti speciali: servizi presso gli uffici giudiziari; servizi presso la Presidenza della Repubblica; assolvimento delle scorte d'onore.
  • compiti internazionali: peacekeeping: l'Arma è la forza di polizia italiana per la Forza di gendarmeria europea, partecipa alle missioni internazionali con la Multinational Specialized Unit, con reparti o singoli militari inquadrati all'interno di organismi internazionali NATO/ONU.

Contribuisce inoltre ai servizi di polizia stradale sulla viabilità ordinaria oltre che nel servizio di frontiera lungo i confini terrestri.

 

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