"Il soldato, in quanto tale, si trova al servizio della Nazione ed è estraneo a ideologie ed impegni di parte; i sentimenti che lo muovono sono l'amor di Patria, l'attaccamento alla bandiera, il culto della tradizione, lo spirito di corpo, la dignità personale. Nella superiore vita morale implicita nella sua disciplina e nella sua abnegazione egli sente la Patria come l'unità, costante nel tempo e nello spazio, da cui procede ogni esistenza individuale, e ad essa si consacra..." Gino Birindelli

«I raggi UV uccidono il virus in 20 secondi» - attenzione alle potenziali FAKE NEWS

Il quotidiano online QC ha pubblicato il 5 giugno scorso la notizia, peraltro già oggetto di polemiche nel 2020, secondo la quale «I raggi UV uccidono il virus in 20 secondi»: "E' il risultato di uno studio italiano, messo a punto da un team di esperti in oltre un anno di ricerca: in spiaggia, la combinazione fra sole e riflesso dell'acqua rende inoffensivo il virus nel giro di pochi istanti" 


Se già l’estate che si avvicina promette di regalare un ritorno alla normalità quasi totale grazie alla campagna vaccinale, sul fronte del virus arriva un’altra buona notizia. Questa volta, a darla è uno studio di un’equipe medica italiana guidata dal professor Mario Clerici, docente di immunologia e patologia all’Università Statale di Milano, che in collaborazione con l’Istituto dei Tumori, l’ospedale Luigi Sacco, l’ospedale San Raffaele e l’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha appena pubblicato sul sito di informazione medica MedRXiv uno studio secondo cui i raggi solari, gli UV-A e gli UV-B, sono in grado di eliminare il virus in meno di un minuto.

Lo studio ha analizzato l’effetto delle diverse lunghezze dei raggi UV utilizzando prima una quantità di virus alta, pari a quella dei malati di Covid-19, e subito dopo la quantità pari a quanto i pazienti emettono tossendo. Entrambe sono state colpite da speciali lampade UV per calcolare i tempi di reazione, fino ad arrivare al clamoroso risultato.

Secondo il team di studiosi, la combinazione della campagna vaccinale e della nuova scoperta, rappresenta una straordinaria combinazione per fermare il coronavirus. L’effetto aumenterebbe addirittura in spiaggia, dove grazie al riverbero dell’acqua i tempi di eliminazione del virus scenderebbero addirittura entro i 20 secondi.

Lo studio offre anche uno spunto importante sulla gestione dei luoghi al chiuso, in quanto la quantità di raggi sufficienti a eliminare il virus non è dannosa per gli esseri umani, rendendo la soluzione adatta a cinema, teatri, uffici e scuole.

La notizia è rimbalzata su parecchi blog e testate online, tra cui Il Club dei medici, diretta emanazione dell'Associazione Medici Professionisti ...

PRECISAZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Covid-19, allerta su vendita lampade UV non efficaci contro il virus

Come riportato nel Rapporto ISS COVID-19 n. 25/2020 - Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento, la radiazione UV-C ha la capacità di modificare il DNA o l’RNA dei microorganismi, impedendo loro di riprodursi e, quindi, di essere dannosi. Per tale motivo viene utilizzata in diverse applicazioni, quali la disinfezione di alimenti, acqua e aria. 

Va tuttavia segnalato il caso di talune lampade UV, in vendita su canali on line, che vantano poteri sterilizzanti nei confronti di virus e batteri, ma non emettono raggi UV-C e risultano, quindi, inefficaci; altre lampade emanano dosi di raggi UV-A, UV-B, UV-C non conformi alle norme europee e, quindi, sono potenzialmente nocive per la salute.

L’allerta giunge dal rapporto RAPEX del 10 luglio 2020 (Sistema comunitario di informazione rapida sui prodotti non alimentari) e riguarda diversi prodotti commercializzati on line ai quali viene attribuito un livello di allerta e rischio serio.

Secondo il rapporto diversi prodotti esaminati non emettono radiazioni UV-C. Di conseguenza, potrebbero non uccidere batteri o virus che, quindi, potrebbero raggiungere l'utente aumentando il rischio di infezione.

Il rapporto evidenzia, anche, rischi per la salute dovuti a dosaggi di raggi UV-A, UV-B, UV-C non conformi alla norma europea UN62471. Questo espone un utente che si trovi nelle immediate vicinanze del prodotto a una dose non sicura di radiazioni UV agli occhi o alla pelle, aumentando il rischio di gravi lesioni o cancro.

Oltre ad essere inefficaci contro il coronavirus e a presentare rischi per la salute, i prodotti segnalati, vantando attività sterilizzante nei confronti di virus e batteri, possono indurre nelle persone che li utilizzano un falso senso di sicurezza, potenzialmente pericoloso.

Per approfondire

  • Sistema Rapex area tematica Sicurezza giocattoli e prodotti a libero consumo.

Data di pubblicazione: 13 luglio 2020 , ultimo aggiornamento 13 luglio 2020

 

Commenti